Songtexte Angeli - Bruno Lauzi
Angeli,
angeli,
siamo
angeli
Lasciare
l′Italia
per
andare
a
Lugano
E
toccarsi
sempre
con
la
stessa
mano
Come
estero
è
una
truffa
questo
lago
fa
paura
Ci
sono
troppe
banche,
serve
un
samba,
una
strega,
una
fattura
E
di
notte
non
so
dove
sputare
È
così
pulito
che
non
si
può
sporcare
Da
un
locale
esce
uno
sbronzo
che
s'annoia
Non
è
solo,
guarda
un
poco,
anche
a
Lugano
hanno
una
troia
Lo
spogliarello
in
quel
locale
di
Lugano
Lo
fa
una
donna
col
suo
barboncino
nano
Vanno
in
albergo
a
studiare
nuove
mosse
La
ragazza
è
libanese,
il
barboncino
è
di
Torino
e
ha
un
po′
di
tosse
Angeli,
angeli,
siamo
angeli
Una
guardia
o
un
generale,
non
si
capisce
bene
Mi
guarda
male,
butto
via
la
cicca
e
quello
sviene
Sta
per
farmi
la
morale
ma
mi
faccio
perdonare
Perché
raccolgo
la
cicca
ancora
accesa,
La
metto
in
tasca
e
comincio
a
fischiare
Fischio
piano
perché
è
quasi
mattina
Da
una
pizzeria
esce
uno
di
Messina
Ha
i
tacchi
alti,
il
grembiule
ancora
in
mano
E
sembra
stanco
e
molto
triste,
te
lo
credo,
fa
la
pizza
qui
a
Lugano
Da
poco
tempo
è
venuto
a
lavorare
Dice
che
è
dura
ma
si
può
anche
abituare
Ma
è
contento,
non
fa
niente
alla
mattina
E
con
la
moto
va
a
vedere,
va
a
vedere
dove
abita
la
mina
Angeli,
angeli,
siamo
angeli
Un
uomo
alto
che
assomiglia
a
Garibaldi
È
sulla
strada,
la
pulisce,
è
molto
tardi
Si
ferma
con
la
scopa
sotto
il
mento
Poi
egli
alza
gli
occhi
verso
il
cielo
e
con
il
dito
sente
il
vento
Muore
la
notte
quando
il
vecchio
con
la
scopa
La
butta
in
cielo
e
torna
il
sole
sull'Europa
E
tutti
quanto
lascian
lì
di
lavorare
È
uno
spettacolo
vedere,
vedere
gli
angeli
volare
Angeli,
angeli,
quanti
angeli
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