Songtexte Canto I - Prometheo
Atlante
già
regge
la
volta
del
cielo
Retto
pilastro,
custode
del
melo
Eccoci
giunti
ai
confini
estremi,
Aride
terre
senza
semi
"Fa'
ora
quel
che
Zeus
ha
chiesto"
Dissero
Kratos
e
Bia
ad
Efesto
"Con
infrangibili
legami
Stringi
bene
caviglie
e
mani
Nel
dovere
non
indugiare
Puniremo
anche
l'esitare
Atlante
già
regge
la
volta
del
cielo
Retto
pilastro,
custode
del
melo
Menezio
superstite
d'orgoglio
denso
Che
folgore
spense
e
gettò
nel
silenzio
Perché
fabbro
perché
soffri,
Le
tue
lacrime
ai
chiodi
offri
"Non
son
di
ladro
polsi
e
vene
Rinserrati
in
queste
mie
catene"
Al
volere
di
chi
raduna
Le
folgori
e
le
nubi
Il
mio
capo
piego
E
te
che
mi
derubi
Privo
della
libertà:
Un
fratello,
un
altro
dio,
Si
scalderan
le
genti
Ancor
Col
fuoco
mio
Atlante
già
regge
la
volta
del
cielo
Retto
pilastro,
custode
del
melo
Menezio
superstite
d'orgoglio
denso
Che
folgore
spense
e
gettò
nel
silenzio
Crono
cacciato
nel
tartaro
scuro
Carcere
senza
né
sbarra
né
muro
L'arte
tua
non
condannare
Non
restare
qui
ad
oziare
Dell'Olimpo
abbia
timore
Non
è
nato
il
suo
liberatore
Senza
sonno
né
riparo
Perché
il
monito
sia
chiaro
Griderà
pianti
e
lamenti
Li
udiranno
imperituri
i
venti
Atlante
già
regge
la
volta
del
cielo
Retto
pilastro,
custode
del
melo
Menezio
superstite
d'orgoglio
denso
Che
folgore
spense
e
gettò
nel
silenzio
Crono
cacciato
nel
tartaro
scuro
Carcere
senza
né
sbarra
né
muro
Ed
Epimeteo
titan
del
rimpianto
Sposò
colei
che
insegnò
il
tormento
A
cosa
giova
sottrarre
e
donare
A
chi
nemmeno
ti
può
consolare
Prova
Prometeo
ora
ad
escogitare
Come
le
trame
del
fato
potrai
ingannare
Infine
Prometeo
dell'uomo
alleato
Dalle
intemperie
e
gli
artigli
straziato
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