paroles de chanson Paradosso - Inox_209
E'
da
quando
sono
nato
che
il
TG
parla
di
guerra
Ma
da
quando
andavo
a
scuola
ho
imparato
Che
l'Italia
la
ripudia
poi
rifiuta
l'offesa
Ma
se
ne
frega
degli
scandali
a
palazzo
Si
ma
un
po
mi
incazzo,
sai
ne
esco
pazzo
Non
sarà
fatta
alcuna
distinzione
Di
colore,
di
persone
e
regione
Di
ragione
sociale
o
di
posizione
sessuale
E'
tutto
un
paradosso,
forse
già
la
sai
Il
crocefisso
nelle
classi
non
lo
togli
mai
Il
lavoro
è
precario,
tanto
poi
viene
tassato
Ma
per
fortuna
la
pensione
arriverà
(ma
quando
mai)
Meno
male
che
noi
giovani
saremo
il
futuro
Di
un
paese
che
ora
siede
con
le
pezze
al
culo
Di
un
paese
che
si
vanta
che
poi
canta
l'inno
Solo
quando
ha
vinto,
solo
quando
ha
finto
Mani
sporcate
dai
soldi
Da
sporchi
interessi
che
votano
te
Gridi
alla
pace
poi
vendi
granate
Lamenti
gli
sbarchi
che
arrivano
qui
Ma
io
no,
non
mi
arrendo
Questo
stato
è
un
inferno
Predichi
bene
con
me
ma
Poi
fa
il
contrario
Vivi
il
lusso
sfrenato
Vivi
e
non
pensi
che
a
te
Ma
credo
di
stare
in
un
circo
di
bestie
Favori
e
molestie,
in
seicento
Non
fanno
una
testa
Per
dare
del
pane
a
chi
vuole
mangiare
A
chi
soffre
la
fame
e
la
fine
del
mese
Ed
questo
il
paese
che
taglia
le
spese
Che
toglie
macerie
e
s'attacca
alla
tele
Segui
una
palla,
vai
fuori
di
testa
Tifi
l'Italia
poi
compri
cinese
Non
va
bene
(non
va
bene)
Qui
c'è
qualcosa
alla
base
che
non
va
bene
(non
va
bene)
Tu
parli
sempre
di
strada,
si
per
piacere
alla
gente
Un
po
come
fanno
i
rapper
Tipo
sedici
barre
Tutte
false
promesse
E'
da
quando
sono
nato
che
si
parla
di
migranti
Che
ci
rubano
la
macchina,
la
vita,
la
figa
Tu
che
rimorchi
minorenni,
poi
rimetti
la
camicia
E
la
fede
nelle
tue
dita
Sei
tornato
tra
le
fila
ma
continui
a
tweetare
E'
fuga
di
cervelli,
voglion
solo
scappare
Tu
tiri
la
corda
ma
questa
si
spezza
Se
infrangi
la
legge
finisci
in
TV
Chissà
perché
ormai
sei
vecchia
scuola
Ti
contraddici
anche
te
Predichi
bene
con
me
Ma
fai
tutto
il
contrario
La
giostra
gira
e
no
Ma
io
no,
non
mi
arrendo
Questo
stato
è
un
inferno
Predichi
bene
con
me
ma
Poi
fai
il
contrario
Vivi
il
lusso
sfrenato
Vivi
e
non
pensi
che
a
te
(vivi
e
non
pensi
che
a
te)
Ma
io
no,
non
mi
arrendo
Questo
stato
è
un
inferno
(questo
stato
è
un
inferno)
Predichi
bene
con
me
ma
Poi
fai
il
contrario
Vivi
il
lusso
sfrenato
(vivi
nel
lusso
sfrenato)
Vivi
e
non
pensi
che
a
te
(vivi
e
non
pensi
che
a
te)
E
questi
che
mi
parlano
di
colore
e
di
razza
Ma
la
tua
razza
è
bastarda
E
la
tua
casta
è
tipo
casa
di
carta
Tipo
una
casa
che
crolla
ma
tu
di
bella
presenza
Con
la
cravatta
le
macerie
non
si
tirano
su
E
tu
che
giri
in
auto
blu
Tu
che
vai
sempre
in
TV
Che
lasci
in
mare
le
persone
indifese
Non
badi
a
spese,
io
non
arrivo
a
fine
mese
La
vita
è
un
paradosso
in
questo
cazzo
di
paese
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