Eyor - Tentacoli текст песни

Текст песни Tentacoli - Eyor




Cocci di birre per terra
Tabacco e cartine sulla mia maglietta
Pezzi di dignità sparsi per casa
Ora la stanza gira su stessa
Anche la Luce che riesce ad entrare dalle tende chiuse
Mi induce a guardare le sfaccettature
Di notti buttate a cercare le lucciole in mezzo alla nebbia
Ormai sono ventiquattr'anni che assisto passivo a quest'opera raccapricciante
L'istrione è un giullare che piange
Le lacrime scavano solchi nella cipria lungo le guance
E Il pubblico ride
Compiaciuto nell'aver trovato un mostro da schernire
Formiche che invidiano il collo a giraffe
Questa mia contezza è una maledizione
La diversità è equiparata a stranezza
Da voi che minuti del vostro dito inquisitore
Affibbiate sempre un'etichetta
Il folle son io che tremo di paura
Che riempio di lucciole una bottiglietta
Quando la notte si fa un po' più buia
E si è spento il lume dentro alla lanterna
Stammi vicino
Oggi la notte sembra un po' più buia del solito
Quanto avrei voluto librare leggero senza tutto il peso che ho addosso
Le orme dei piedi formano crateri lunari a ogni passo che affondo
Ho raccolto tutti i cocci di quando ero andato in pezzi
E quanto ho faticato perché tu non lo vedessi mai
Quanto ho sperato di svegliarmi un'altra persona, qualunque essa sia
Pur di non sentire questo chiacchiericcio costante nella testa mia.
Tentacoli si avvinghiano
Riemergo in superficie e prendo aria prima di tornare giù
Ormai sono ventiquattr'anni che assisto impassibile a coreografie scoordinate
L'uomo è
Per natura teatrale
Buona parte del relazionarsi con l'altro la gioca il saper recitare
E capire
Quale costume indossare
Quello che si addice un po' meglio al contesto sociale
Come sfilare e su quali vetrine
L'autenticità qua è persecuzione!
Finti sorrisi dipingono bocche.
Non riesco a distinguere attori e persone
Tra tutte queste mascherine barocche
Il folle son io che non ho più paura
Ora che albeggia il sole all'orizzonte
E che ho una Beretta sotto al mio cuscino
Per sparare in sogno a tutte le mie ombre
Stammi lontano
Oggi mi faccio molta più paura del solito
Quanto avrei voluto librare leggero senza tutto il peso che ho addosso
Le orme dei piedi formano crateri lunari a ogni passo che affondo
Ho raccolto tutti i cocci di quando ero andato in pezzi
E quanto ho faticato perché tu non lo vedessi mai
Quanto ho sperato di svegliarmi un'altra persona, qualunque essa sia
Pur di non sentire questo chiacchiericcio costante nella testa mia
Tentacoli si avvinghiano
Riemergo in superficie e prendo aria prima di tornare giù



Авторы: Giorgio Scaramucci


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