Текст песни




Torvo, selvatico, ringhioso, cattivo e malizioso
Per i suoi capelli rossi lo chiamavano Malpelo
Cencioso e sempre sporco, un vero malarnese
Schivato dal paese come un cane rognoso
Prestava la sua opera alla cava della rena
Cipolla, pane bigio e calci sulla schiena
Portava i soldi a casa, ma non erano abbastanza
Per questo rimediava scapaccioni in abbondanza
E il giorno del signore non aveva altro spasso
Che andare, randagio per le vie degli orti
A sfogare la sua rabbia sulle bestie che incontrava
O a prendere a bersaglio i fichi d'india con un sasso
Intanto sua sorella s'era fatta sposa
Aveva altro per il capo, che pensare a ripulirlo
Inquanto a sua madre, neanche a dirlo
Nemmeno una carezza, niente!
Padre mio perché mi hai lasciato solo
In quella cava di rena, in quella cava di rena
Padre mio col carico sulla schiena
Non riesco a prendere il volo
Non posso prendere il volo
Un giorno alla cava sopraggiunse un ragazzetto
Lussatosi il femore quand'era manovale
Che andava arrancando nel suo duro faticare
Che presero per questo a chiamare Ranocchio
Malpelo si accaniva contro questo poveretto
Riempiendolo di busse per temprarlo al dolore
Aveva un modo strano di mostrargli affetto
Ma li voleva bene fino a cedergli il mangiare
Legnate ne prendeva anche il povero asinello
Che allo stremo delle forze, avvolte s'imputava
Malpelo ripeteva che doveva essere picchiato
Perché a cose rovesciate, l'avrebbe fatto lui
Un lunedì Ranocchio non venne più alla cava
Malato ormai da tempo, il suo destino era in agguato
Il rosso nuovamente si trovava ad affrontare
Una perdita importante, un nuovo dolore!
Amico mio perché mi hai lasciato solo
In quella cava di rena, in quella cava di rena
Amico mio il mio carico sulla schiena
Ormai non è più di rena, ormai non è più di rena
Un giorno un minatore si perse sottoterra
E andò gridando aiuto in quell'oscuro labirinto
Ma apparte alcuni sorci, nessuno lo sentì
E ancora il suo fantasma si aggira per la cava
È morto Mastro Misciu, padre di Malpelo
È morto anche Ranocchio, il suo primo amico vero
È morto l'asinello, il povero asinello
È morto il mondo intero insieme al rosso, Malpelo
Non so se la mia storia potrà mai servire a niente
Non so se la mia storia sarà utile a qualcuno
Non so se la mia storia smuoverà qualche coscienza
Non so se almeno adesso mi faranno una carezza
Non so se la mia storia potrà mai servire a niente
Non so se la mia storia sarà utile a qualcuno
Ma spero che ben presto si risolva questo vizio
Dell'imitare l'odio coltivando il pregiudizio



Авторы: Alessandro Viligiardi, Ciro Pisanelli, Filippo Balestri



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