Текст песни Wabi Sabi - Giunta
Caro
Wabi
Sabi
Hai
vissuto
ogni
gioia
e
dolore
Con
tutto
te
stesso
Adesso
sembri
molto
più
saggio
E
anche
molto
più
bello
Avevi
solo
voglia
di
un
uomo
che
Non
ero
io
non
era
lui
non
era
l'altro
che
Non
fosse
troppo
non
fosse
poco
Che
non
fosse
serio
che
non
fosse
un
gioco
Avevi
solo
voglia
di
sentirti
speciale
Di
uno
che
ti
venisse
a
trovare
Solo
per
vederti
star
male
Non
compatirti
starti
a
consolare
Compro
le
tua
siga
ogni
tanto
Per
vederle
finire
al
mio
fianco
Come
quando
te
le
nascondevo
Ogni
giorno
le
prendo
e
le
butto
distratto
Non
le
fumo
le
annuso
soltanto
Ho
persino
comprato
il
tuo
smalto
Lo
metto
sulla
sinistra
e
mi
guardo
allo
specchio
dicendomi
affranto
Vorrei
mi
dicessi
ti
odio
Piuttosto
che
sentire
il
vuoto
E
forse
amo
il
freddo
perché
mi
ricorda
Che
poi
quando
appari
un
brivido
torna
E
no
non
è
poi
così
male
A
parte
quel
salto
abissale
Che
faccio
dalla
finestra
Quando
ti
vedo
con
quello
passare
Vorrei
mi
dicessi
ti
odio
Piuttosto
che
sentire
il
vuoto
E
forse
amo
il
freddo
perché
mi
ricorda
Che
poi
quando
appari
un
brivido
torna
E
no
non
è
poi
così
male
A
parte
quel
caldo
bestiale
Che
sento
dalla
finestra
Quando
ti
vedo
con
quello
passare
E
mia
mamma
mi
vede
diverso
Dice
che
non
sono
più
lo
stesso
Come
faccio
a
spiegarle
che
mi
sono
perso
Mi
sono
concesso
anche
un
piccolo
eccesso
E
non
trovo
più
un
nesso
Tra
l'impegno
costante
e
il
successo
Mi
sento
un
po'
fesso
confesso
A
tentar
di
placarmi
poi
sono
represso
Ma
io
ho
un
detto
nipponico
impresso
Wabi
Sabi
è
un
po'
il
mio
compromesso
Che
altro
non
è
che
ciò
che
è
perfetto
È
un
po'
più
perfetto
solo
se
imperfetto
È
complesso
lo
ammetto
Vorresti
lo
rispiegassi
scommetto
Quindi
vieni
da
me
questa
sera
Giusto
un
po'
di
vino
nient'altro
prometto
Vorrei
mi
dicessi
ti
odio
Piuttosto
che
sentire
il
vuoto
E
forse
amo
il
freddo
perché
mi
ricorda
Che
poi
quando
appari
un
brivido
torna
E
no
non
è
poi
così
male
A
parte
quel
salto
abissale
Che
faccio
dalla
finestra
Quando
ti
vedo
con
quello
passare
Vorrei
mi
dicessi
ti
odio
Piuttosto
che
sentire
il
vuoto
E
forse
amo
il
freddo
perché
mi
ricorda
Che
poi
quando
appari
un
brivido
torna
E
no
non
è
poi
così
male
A
parte
quel
caldo
bestiale
Che
sento
dalla
finestra
Quando
ti
vedo
con
quello
passare
E
non
voglio
più
uscire
Lo
posso
giurare
Gli
amici
più
stretti
che
pur
di
convincermi
Dicono
solo
lo
devi
accettare
Che
ci
posso
fare
Se
io
al
mare
non
ci
voglio
andare
Che
poi
al
sesto
drink
sono
da
buttare
Lasciatemi
stare
Non
è
distraendomi
che
posso
cambiare
Voglio
solo
ballare
Nudo
nella
stanza
col
vinile
a
palla
Apertura
alare
sembro
una
farfalla
Siamo
io
e
il
mio
ego
che
un
po'
traballa
Lei
che
non
mi
parla
Io
che
forse
dovrei
ringraziarla
Ma
sta
balla
non
so
raccontarla
E
così
sono
qui
di
nuovo
A
un
centimetro
scarso
dal
vuoto
Nell'epicentro
di
un
terremoto
Sulla
spiaggia
in
un
maremoto
Il
futuro
mi
è
ignoto
E
il
noi
di
sta
foto
è
remoto
Tanto
l'hai
cancellata
ti
quoto
Vorrei
mi
dicessi
ti
odio
Piuttosto
che
sentire
il
vuoto
E
forse
amo
il
freddo
perché
mi
ricorda
Che
poi
quando
appari
un
brivido
torna
E
no
non
è
poi
così
male
A
parte
quel
salto
abissale
Che
faccio
dalla
finestra
Quando
ti
vedo
con
quello
passare
Vorrei
mi
dicessi
ti
odio
Piuttosto
che
sentire
il
vuoto
E
forse
amo
il
freddo
perché
mi
ricorda
Che
poi
quando
appari
un
brivido
torna
E
no
non
è
poi
così
male
A
parte
quel
caldo
bestiale
Che
sento
dalla
finestra
Quando
ti
vedo
con
quello
passare
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