Текст песни Tratte brevi - Tare
Divampa!
Che
verbo
eccessivo,
cioè,
l'idea
di
una
luce
accecante,
dismisura
di
zelo
in
una
stanza
illuminata.
Alice,
che
abuso!
Di
nuovo,
per
ogni
occasione
in
cui
pronuncio
il
tuo
nome,
brucio
uno
dei
cazzetti
lignei
di
questo
omaggio
storicamente
inaccurato
di
un
albergo
in
Via
Vittorio
Veneto,
che
tu
tieni
come
tutto
per
non
usarli
mai.
Alice!
Ti
ho
distrutto
quello
che
proteggevi
mentre
non
c'eri.
Ti
ho
scarnificato
i
libri
dalle
copertine,
li
ho
disossati
con
la
punta
della
forbice
aperta
del
loro
nucleo
colloso
e
duro.
Si
sono
sfilacciati
i
loro
tendini
di
pollo,
slogati,
strappati
dalla
mia
punizione.
Te
ne
ho
lasciato
uno.
Ecatombe
e
sterminio.
Alice,
la
/c/
si
pronuncia
dura!
Te
lo
continuo
a
dire,
si
perde
il
suono
se
la
strascichi,
la
biascichi
come
fai
tu,
è
un
altro
nome
detto
da
te,
ti
si
decompone
in
bocca,
si
sfalda,
il
tuo
nome,
lo
sbavi
il
tuo
nome,
lo
sbavi,
lo
rivoli,
lo
salivi!
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